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Tempo Sotto Tensione: Rallentare Non Significa Sempre Migliorare

Il tempo sotto tensione descrive quanto a lungo il muscolo lavora durante una serie. È utile, ma non sostituisce carico, tecnica e progressione.

Le fasi di una ripetizione

Una ripetizione comprende fase eccentrica, eventuale pausa, fase concentrica e transizione. Una notazione come 3-1-1 indica tre secondi in discesa, uno di pausa e uno in salita.

Contare il ritmo può aiutare a evitare rimbalzi e movimenti frettolosi.

Quando rallentare è utile

Un'eccentrica controllata aumenta l'attenzione sulla posizione e può rendere impegnativo un carico più leggero.

Rallentamenti estremi riducono le ripetizioni possibili e non sono automaticamente superiori a un ritmo naturale controllato.

Integrarlo nella progressione

Mantieni il ritmo abbastanza costante per confrontare le serie. Se cambi insieme carico, ripetizioni e velocità, è difficile capire che cosa migliora.

Scegli un tempo che permetta controllo senza creare dolore o irrigidire il gesto.

Domande frequenti

Più tempo sotto tensione significa più crescita?

Non automaticamente. Conta l'insieme di sforzo, volume, tecnica, recupero e progressione.

Devo contare i secondi in ogni ripetizione?

No. Può essere utile in alcuni esercizi; spesso basta mantenere un ritmo controllato e ripetibile.